Prima volta sul blog “Ventilatore Veloce”? Inizia da qui!

 Mamma mia “Siamo fuori tempo massimo”.    E se non rispettano la consegna?

Benvenuto nel blog Ventilatore Veloce.

Se sei alla ricerca di informazioni utili su come fanno i tuoi concorrenti a fare più in fretta di te,a metter su i Ventilatori Industriali.

Senza abbassare i prezzi, anche in tempo di crisi, allora sei nel posto giusto!

E’ possibile vendere il tuo impianto o macchinario in modo più redditizio?

Questo non è un corso di meditazione per non perdere la pazienza! E nemmeno di organizzazione aziendale!

Attraverso storie ed esempi veri, ti dimostrerò come ti puoi differenziare dai tuoi concorrenti e non cedere alla richiesta di extra-sconto!

Al giorno d’oggi c’è meno lavoro per tutti, ma c’è molto lavoro per chi se lo sa andare a prendere.

Lo spiego bene in un articolo sull’economia a clessidra, che vale per TUTTI.

Per ottenere più utili, la tua azienda ha due leve:

  1. risparmiare denaro sugli acquisti, ma tanto sono 5 anni che tiri il prezzo ai fornitori e meno di quello ti scoppiano in mano;
  2. risparmiare denaro in termini di tempo della tua attività

(sollecitare il materiale non è una bella cosa, anche se la deleghi è un costo)

Le storie delle aziende che servo, sono molto simili tra loro.

Te ne racconto una che ti sarà capitata di sicuro:

una volta, l’ingegner FurboDefurbis aveva il suo fornitore storico ….

“ ‘a sun trent’ann che cumpr da …. “

“’a sun chi e me lo purtan sì”

(scritto male o no, “sono 30anni che compro da loro e sono qui vicino che me lo portano col camion).

L’ingegner FurboDefurbis però ha un aspetto non proprio da persona in salute,

ha 55anni ma ne dimostra 70!

Si gratta spesso la testa, e martella il suo ufficio acquisti per sollecitare la consegna dei vari componenti.

Un bel giorno, a furia di incazzarsi, di rimetterci la salute e il tempo ha capito una cosa molto importantee l’ha trasmesso ai suoi impiegati:

  1. “Non mi importa se il fornitore mi trasporta col suo mezzo il ventilatore se poi lo porta quando vuole lui”, infatti oggi i corrieri sono specializzati e se lo manda il fornitore, il cliente non ho la responsabilità del trasporto, esattamente come con chi lo porta direttamente col camion;
  2. “Basta con i quattro della nostra regione, cerchiamone un altro”,

giusta considerazione se in un mondo globalizzato dove tutto arriva dalla Cina cosa vuoi che sia un fornitore “un po’ distante”, basta che sia in Italia NO!

Dov’è il problema? Come narratore ci tengo al concetto

“non si tratta di roba cinese”. 

“E’ oramai inutile chiedere offerte a trecento costruttori, capitene il valore e poi basta che arriva quando serve a te!” Ha ragione a dire così adesso, visto che negli ultimi 10 anni i prezzi si sono più o meno livellati, tra i costruttori di ventilatori, chi doveva fallire ormai è fallito.

L’ing. FurboDefurbis oggi sta un po’ meglio:

  1. ordina senza chiedere il prezzo (vero, tanto in conferma d’ordine gli viene indicato  e se non mi richiama è perché è in linea con il mercato e non perde tempo in inutili tira e molla di trattative);
  1. fattura di più perché può dare consegne più rapide e prende gli ordini (anche solo una settimana in meno è tanto per noi)
  1. fattura di più perché negli ultimi tre anni riesce finalmente a non dire di no alle commesse extra, (prima avrebbe dovuto rifiutarle)

Non comprare niente e non cambiare fornitore, aspetta!

 Ho una cosa per te, per premiarti da subito.

Torna in alto, nel riquadro dove c’è un video da 1 minuto soltanto.

Guardalo e decidi subito se gradisci il mio materiale didattico.

Ribadisco, non cambiare idea e non cambiare abitudine, ma leggi in pò del materiale.

Dentro il riquadro troverai anche il modo per essere avvisato quando ci saranno nuovi articoli.

Non dimenticare che questo è un tipo di scrittura informale, per mantenerti attivo, ad un tuo contatto e-mail, telefonico o personale ti verrà mostrato tutto il lato professionale di cui hai bisogno che se pur noioso è quello che dobbiamo fare tutti i giorni.

Se pensi che viviamo nello stesso mondo non perderti gli articoli e il materiale del tuo settore.

Vai nel riquadro in alto dove c’è la mia immagine!

“A la prochaine fois”!  (per chi non lo sapesse, in francese, significa alla prossima volta)

Gio’ PASQUALE


 

“La Storia di un cliente anziano che tutti vorremmo aiutare!”

  “Ohhh che fregatura….!” Così mi ha detto il cliente.

E’ la prima volta che mi sento dire una cosa del genere!

La storia questa volta riguarda una ditta che non sentivo da parecchio, forse un anno e mezzo.

A mia insaputa, essendo deceduto l’anziano titolare, è’ rimasta la figlia alla contabilità e qualche dipendente.

Il fatto è che è per amore dell’azienda, un amico di famiglia, (accidenti avrà 1000anni)

Ha preso le redini dell’ufficio tecnico e di coordinare gli operai.

Fin qui nulla di male, anzi, tanto di cappello.

Mi ero fatto sentire telefonicamente e rimastoci male della notizia (oh ragazzi è la natura.. ) ho legato con questa persona che aveva tutta l’aria di un professore di disegno tecnico alle superiori.

Fatto stà che al posto di  “SCPIECARE IPPROTOTTO” (sarebbe “spiegare il prodotto” ma in un italiano approssimativo), ho fatto prima a fargli capire perché il povero defunto si servisse da me ormai da diverso tempo. Gli ho detto dove ‘è la ditta e gliho detto dove mi può trovare in ufficio, a solo ½ da lui. Dico dove ho l’ufficio quando vedo che la persona avrebbe eventualmente voglia di venirti a tirare le orecchie in caso di roggna. Infatti eccomi sempre a disposizione, tanto non succede mai, anzi, se ci incrocio le persone che servo quasi sempre finisce con un caffè.

E vengo via.

“Tutto bene, fin quando non ha avuto bisogno di me!”

Passate un po’ di settiamane, mi ha cercato alle 8 e un quarto del mattino, e gli ho risposto; sono stato anche veloce perchè non ho avuto bisogno del mio ufficio tecnico, ma avevo più o meno quello che gli serviva davanti agli occhi.

Vabbene, e ordina.

Mi richiama due giorni dopo perché ne vorrebbe altri due, quindi siamo a 1 pezzo + 2 uguali, ma non prima di ricevere il prezzo via e-mail, “sa per stamparlo e metterlo nella pratica”.

L’e-mail con il prezzo la faccio inviare dalla ditta, così ha tutti i dati e non si perde altro tempo.

(Meno male che non mi ha chiesto un fax, sarei scoppiato a ridere senza controllo!)

Allora mi richiama e mi dice, “senta Sig. Pasquale, tutto a posto ho fatto mandare l’ordine in ditta, ma….. mi da il suo indirizzo che le mando il fattorino a prendere subito”.

“Come subito” dico io, “ma si scusi non ha detto che sta a X Kilometri da me?”

Faccio una pausa di 3 secondi e rispondo “ma .. guardi che il materiale non è da me, è in fabbrica.” Ah si? E dov’è la fabbrica?” (Avrà pure stampato l’e-mail ma non l’avrà letta!)

Gli ho detto con tono pacato, educato e voce ferma e  rispettosa verso una persona anziana “La fabbrica è a 4 ore da qui e io servo mezza Italia!”

Ed ecco qui arriva la sua sentenza, “Ohhh che fregatura….”

Più che altro perchè mi aveva chiamato ormai di venerdì mattina e lui avrebbe gradito averli il Lunedì!

Ecco perché ci è rimasto male.

Rimango altri 3 secondi ammutolito e dico, “ma scusi, ragioni, anche se io li avessi sotto la scrivania, se mi manda il suo operaio, deve considerare….

…IL TEMPO per l’andata, IL TEMPO del ritorno, i soldi per il casello….

“Ma quanto le costa questo trasporto”!!??

Faccia fare a me come facciamo di solito, adesso chiamo subito e dico dell’urgenza,

poi le faccio preparare il materiale, chiamiamo il corriere che viene nel primo pomeriggio e le faccio un semplice addebito in fattura, che sarà la metà di quanto spederebbe lei da solo;

Ci sono le ditte specializzate che fanno questo di mestiere tutti i giorni,

e poi, sinceramente,

fino a quando il materiale non è da lei,

gli ho aggiunto,

NON ne è responsabile, questo è un vantaggio enorme!

Finalmente ha capito e si è ripreso dalla delusione, peccato però che ho avuto l’impressione che volesse lavorare il Sabato mattina.

Pazienza, purtroppo questa persona è anziana, ma per fortuna non prepotente.

E tu che leggi, non fare il furbo che magari

 “chissà quante procedure sciocche usi ancora”,

o ti fanno fare tutti i giorni per ordinare anche solo delle risme di carta.

Quindi, se la storia ti è piaciuta, se hai già vissuto una situazione simile,

continua a seguire ciò che ti invio e ricorda che se hai dei commenti scrivi a info@ventilatoreveloce.it

a cui rispondo subito, o la massimo entro 4 ore.

“A la prochaine fois!”

Gio’ PASQUALE


 

“ Come non farti prendere per il naso dal fornitore ! “

Image result for prendere in giro  “ Come non farti prendere per il naso dal tuo fornitore di ventilatori industriali! ”

A parte che se hai un fornitore così, è meglio che cominci a non considerarlo più. Ma questo è ovvio che è per tirate acqua al mio mulino. Lo so che sei egocentrico quanto me e che vieni prima degli altri, ma anche io ho dei fornitori da educare, tutti li abbiamo.

Hai ricevuto il tuo ordine all’ultimo momento e non sai come fare?

Rischi di rimanere intrappolato nella forbice tra il tuo cliente e il fornitore che ti chiede  (enne) settimane di consegna a due cifre del ventilatore!

Senza quello come faccio? Almeno mandatemi i disegni (ti chiederai).

E se fossero più di uno? (Disastro totale).

Come puoi evitare di rimanere incastrato tra i tempi del tuo cliente e quelli del fornitore?

Qualcuno ti risponderà in modo formalmente educato,

qualche graaande azienda ti risponderà con freddezza,

ma anche se ti chiamasse una porno diva, il risultato non cambia.

Perché devi avere l’ansia per una cosa che bisognerebbe dare per scontata?

Vediamo come reagire al sopruso se sei già nei guai,

potresti per esempio:

organizzare tutto il resto in modo che la macchina ….

a.  sia l’ultima cosa e poi via spediti per la commessa; (si grazie penserai, lo sapevi già);

b. cominciare a fare i collaudi con una macchina simile che hai in casa (ah no questo è impossibile);

c. minacciare il fornitore di eventuali danni

(bell’atteggiamento!!! E se fosse il tuo di cliente, a farlo con te…).

Nulla da fare, sei panato.

Cosa non serve con il tuo fornitore, non otterresti nulla di positivo:

arrabbiarsi con lui lo aiuterebbe a migliorare, se ne ha la volontà (ma non ce la fa);

 portare il problema a casa con le ripercussioni sui tuoi cari (dimmi che non è vero?!);

se fai slittare i suoi pagamenti, potresti avere un punteggio negativo, sul reting  bancario (ogni azienda fornitrice con un po’ di sale in zucca fa una “visura” ad un potenziale cliente), e li viene fuori tutto!

(certo, bisogna avere un abbonamento costoso con la miglior società, io ad esempio ce l’ho)

Quindi ti danneggi ulteriormente e non è assolutamente colpa tua!

Come evitare che si ripeta già da adesso:

  1. NON aspettare la prossima commessa, ma innesca una ricerca subito, e’ pieno di fornitori là fuori che ti stenderebbero il tappeto rosso;
  1. NON mollare, anche se hai già fatto la ricerca in passato, fatti un’idea di chi non hai  mai considerato solo perche’ hai sempre pensato …a ma tanto di fornitori ne ho già 2 o 3, perché un altro;
  1. NON affidare questo compito all’ufficio acquisti, è troppo importante, ai tuoi  impiegati delegherai la parte cartacea;
  1. NON fermarti alla presentazione o “all’eleganza del loro sito internet” ma cerca di capire in cosa si differenziano a loro volta tra i costruttori di ventilatori e cerca quello che fa al caso tuo;
  1. NON affidarti al puro passaparola,

    un amico o un collaboratore di fiducia, anche se è un buon tecnico, potrebbe apprezzare un lato del fornitore che non e’ per forza quello che interessa a te.

Spiegherò questo punto in un prossimo articolo.

La soluzione è una sola, trovare gente corretta che se dice una cosa E ‘QUELLA.

Pensa in Italia che gran risultato sarebbe “una ditta che fa quello che dice”.

Minkia e dove la trovo! Potresti dire.

Intanto continua a seguire il blog www.VentilatoreVeloce.it

ti fornirò decine di referenze dove aimE’ vengono intortati da:

qualità …. Bla  bla… bla… efficienza energetica Bla..  bla… bla..  il prezzo Bla  bla… bla..

tanto per te siamo tutti uguali (o quasi)

Ho viziato troppe aziende con la velocità di consegna, sempre e comunque prima degli altri.

E quindi ho deciso che, se altre aziende:

* sono serie nei pagamenti,

* non si pongono con arroganza nella selezione tecnica (atteggiamenti del tipo: “ah io li ho sempre comprati così e mi andavano bene…),

appunto andavano (verbo al passato),

* se ci sono le basi per un rapporto duraturo… ho deciso di farne un punto di forza.

Se ancora hai dei dubbi ma ti fa piacere rimanere in sintonia, trova un articolo di tuo interesse oppure manda un commento a info@ventilatoreveloce.it

“A la prochaine fois”!

Gio’ PASQUALE


 

” Storia di un cliente tirchio, molto distante! “

 

La storia di oggi è quella di un cliente per me dall’altra parte d’Italia.

Sono almeno due anni che non lo sento e volevo fargli uno scritto.

15 giorni fa non mi aveva risposto al cellulare e siccome a volte anch’io mi faccio prendere dalla timidezza, ho chiamato il numero fisso pensando di chiedere la mail al centralino …,

invece mi sono sbagliato … ed era il numero interno dell’ufficio.

Io: Pronto?

Lui: A sei tu Pasquale? Come stai, bene?,

poi il giusto intro per scaldare la chiacchierata ….e di seguito …

IO: senti è parecchio che non ti sento, ti stavo addirittura mandando una lettera!

Lui: Addirittura? Ma no scusa , perché?

IO: Eh perchè mi chiedi? Quando è stato l’ultima volta che hai comprato ventilatori?

Lui: ma si guarda non abbiamo molto lavoro pero’ in effetti li abbiamo appena ordinati (e dentro di me ho pensato… che tempismo dimmerda).

IO: Ma scusa dove li hai ordinati, non mi hai chiesto niente, non ti sei ricordato di me?

Lui: Bhe vedi li ho ordinati da … (grossi e artigianali srl, nome inventato ovviamente, copia del leader nemmeno fatta bene).

Agginge Lui: Sai Giò, ci troviamo bene e poi costano davvero poco!

Continua con: Anche “Fratelli Lamborghini” sta svaccando i prezzi ma non ho comprato da loro,

a me piacciono “grossi e artigianali srl”. (CONTENTO LUI … prima o poi lo capira’ da solo)

IO: Ma scusa ….utti ( facci caso che finiscono tutti in …utti i cognomi dalle parti del Friuli) non è una questione personale, ma lo sai che alla grossi e fregnoni srl fanno quei prezzi perche’ non pagano i motori e il resto dei fornitori?

E aggiungo, addirittura chi gli fa le coibentazioni non li serve più, si è stufato!

Lui: Ah non lo sapevo…. Però vedi Giò, costano poco e poi non è colpa loro, è che la “Maurizi SPA” li paga a 150 giorni, sempre se non gli trova una grana.

E infondo la “Maurizi” da’ i lavori più piccoli anche a noi, oh pero’ con noi “120 giorni eh” , annoi ci rispetta sai!

Allora mi ha fatto quasi tenerezza, se pur nella sua convinzione che sia giusto farsi pagare qualche milione di euro senza anticipo e con tempi biblici.

Quando a un certo punto, solo perché un po’ più grande di eta’ mi ha quasi voluto mettere alle strette come dire…

Lui:” Pasquale se non fai prezzi scarsi anche tu… non compro! “,

Io:  scusa ma la poverelli srl (altro nome inventato per descrivere la copia della copia) del tuo ultimo acquisto, quanto tempo ci mette a darti i ventilatori?

Lui:   maaa neanche tanto, quelli che ho ordinato me li danno in due mesi.

Io: Due mesi???!!!! Eh ma scusa, e se il fornitore dei suoi motori elettrici (fiat duna snc) si stufa e non glie li dà più.

Lui: eh ma io sono furbo, me li compro da solo al “discount del lamierino magnetico sas”, (il lamierino magnetico importante dei motori elettrici asincroni trifase)

e poi basta che li sollecito, li faccio spedire alla “ventilatori canistracci srl” per montarli, poi devo solo chiamare se sono arrivati davvero, devo accertarmi con un fax dei documenti che siano i modelli giusti e poi mi siedero’ qui ad aspettare tra 8 settimane che arrivino sani e salvi, sai, perché mica puoi fare il trasporto con un corriere costoso, se faccio l’assicurazione vado fuori budget. (che brutta parola bagget, non l’ho mai sopportata)

e continua dicenfo : ” vedrai che bel risparmio!”

Ora, dico a te che leggi.

Lo sai come è andata a finire la storia vero?

Sono andati fuori tempo, il cliente “Maurizi scorretti SPA” (è un nome di fantasia ovviamente), si sfreghera’ le mani pensando alle penali che chiedere, e la giustificazione sara’ sempre la solita…. Eh ma c’e’ la crisi.

 ” Esci anche tu dall’incubo! “

Fai come me e traine solo i vantaggi:

1. consegna veloce

2.incasso certo

3.macchine giuste, zero rogne.

Non lavorare con le passioni ma con la gente seria, che non si riempie la bocca di titoli come ” Ing. Dott. ” e di termini tecnici forzati.

L’unico modo per capire se i tuoi clienti ti stimano sinceramente e’ “che ti paghino prima !”

Dedicati a lui per fare prima possibile, nella massima sicurezza normativa ovviamente, non siamo mica scemi.

Dai un’occhiata al riquadro in alto a destra del sito o tutto in basso se stai guardando dal telefonino:

Se ti incuriosisce un documento che ho preparato apposta che chi è del nostro settore

clicca dentro e scopri qualcosa di veramente utile.

“A la prochaine fois”!

Gio’ PASQUALE


 

“ Cosa non sai e cosa non ti fa sapere la tua concorrenza! ”

 Per cominciare capiamo quali sono le fonti delle informazioni sulla tua concorrenza:

  1. I loro clienti scontenti;
  2. I rappresentanti;
  3. Riviste di settore o articoli su internet.

L’attendibilita’ di tutti e tre i punti può essere molto relativa, perche’, i loro clienti scontenti, oppure potrebbero essere loro stessi del tipo rognoso oppure pretenzioso o magari non hanno avuto buon dialogo tecnico, quindi è successo un casino.

I rappresentanti, ammesso che tu ne accolga ancora, in genere imparano la poesia a memoria o raccontano quello che a loro volta è stato raccontato, non per forza dalla bocca del cliente ma dal loro capo o da un collega.

Il web o le riviste infondo sono una fonte di pubblicita’ ed autoreferenza, quindi estremizzando con un esempio tecnologico, quando su Linkedin vedi il titolare della tua concorrenza mentre ha un colloquio con un cliente asiatico, non e’ detto che sia tutto vero, non e’ detto che l’asiatico a fine lavoro sia stato davvero soddisfatto; e in tutto “sto lavorone” fatto per il cliente estero, sara’ avanzato dell’utile?

E quindi quello che vieni a sapere della tua concorrenza sono due cose:

a- lamentele continue, quindi c’è chi si lamenta sempre (e magari invece fattura egregiamente anche se non come una volta)

b- c’è chi invece fa il brillante, viaggia per clienti all’estero, ma raccoglie troppo poco e rischia ogni trimestre di dare il giro.

La verità dov’è?

Prima devo farti una premessa, altrimenti non riesco ad essere chiaro e non voglio fraintendimenti.

Mi spiace dirlo ma ci sono delle cose che bisogna dare per scontato altrimenti la tua azienda, qualsiasi azienda, che tu sia un impiantista di aspirazione fumi o un costruttore di macchine alimentari, rischia seriamente di non andare piu’ avanti.

Nel dopo guerra ogni imprenditore si e’ adoperato per produrre nel modo piu’ redditizio possibile, sappiamo tutti che infondo c’era bisogno di tutto in Italia.

Dagli anni ’70 agli anni ’80 si è spinto molto sull’automazione;

Dagli anni ’90 è venuta fuori l’esigenza di distinguersi con la qualita’.

Se la tu azienda possiede organizzazione e qualita’ sono contento per te, ma ti dico una cosa che ti fara’ arrabbiare, tieniti.

TUTTI OGGI HANNO LA QUALITA’! 

Permettimi e rifletti, hai mai sentito un rappresentante dirti con sincerita’ queste cose?

– “no guardi effettivamente le nostre macchine non sono un granche’…”

-“Oh… però ne vendiamo tantissime eh”.

Lo stesso per gli impianti aeraulici difettosi o che hanno richiesto ore ed ore di post vendita per l’avvio, mica lo vieni a sapere. Quindi argomentare con i tuoi clienti su quanto siete bravi serve veramente a poco.

Non ti crede nemmeno se glie lo giuri!

Da qualche anno a questa parte, e’ vero che c’e’ meno lavoro, ma la torta che e’ rimasta sul piatto se la dividono in pochi.

Ora ti spiego perche’.

Tutti i tuoi clienti hanno un ventaglio di offerta enorme, la tua concorrenza arriva anche da molto lontano pur di lavorare, per esempio, impiantisti per il legno lavorano in Piemonte arrivando da Bologna e altri fanno un impianto di aspirazione saldature in Toscana arrivando dal Veneto;

purtroppo l’ordine lo prende solo uno.

Quando capita che ti passino l’ordine agli sgoccioli dei tempi utili, non pensare che siano fidelizzati e che hai davvero “il rapporto” e ti senti l’unico, potrebbero in realta’ avertelo passato solo perche’ non vogliono rischi e il decisore e’ un insicuro, sappi che ad ogni nuovo lavoro chi rischia sei tu. Anche se negano, fidati, il tuo cliente a cui devi fare l’impianto con i ventialtori, ha chiesto altri preventivi.

Dicevamo che la fetta grossa della torta se la spartiscono il leader di mercato (intendo dire solo il marchio percepito, lo so che sei piu’ bravo di loro);  Oppure il più economico, che comunque rischia il suo utile al primo intoppo (ma intanto ti ha soffiato via l’ordine).

Capita anche di frequente che se era un tuo cliente storico, un giorno ti chiamera’ per dei rattoppi, ma tu di quel lavoro iniziale ne fatturerai solo 1/10.

Tutti quelli bravi nel loro mestiere, magari nella zona del cliente, tecnici diventati imprenditori negli anni buoni, si trovano nel mezzo della forbice

E SI RITROVANO A RACCOGLIERE LE BRICIOLE!

Va bene ora arrivo alla conclusione…

NON insisto nel raccontare che i ventilatori industriali che ho sono di qualita’

NON ti posso riempire di parole sull’efficienza energetica dei motori elettrici

NON posso dire che siamo i numeri UNO d’Italia.

Sarebbe inutile perche’ tanto anche tu lo daresti per scontato. Fin quando non usi i miei centrifughi sarai l’unico giudice di questi aspetti tecnici.

Ma in una cosa ti posso aiutare: ti voglio far differenziare dai tuoi concorrenti.

Se ti do le macchine di cui hai bisogno, (che siano ventilatori centrifughi o assiali e’ indifferente),

se te li do’ prima degli altri, SEMPRE…

Avrai questi vantaggi concreti:

  1. hai più probabilita’ di chiudere gli ordini;
  2. hai piu’ tempo per organizzarti;
  3. sei piu’ puntuale con il tuo cliente e non avrai contestazioni.

Se hai già letto diversi articoli, se hai voluto il mio report oltre a lasciarmi l’e-mail e adesso hai richiesta imminente, mandami le caratteristiche tecniche di cui hai bisogno a info@ventilatoreveloce.it

Se invece ritieni necessario aspettare il prossimo giro vai nel riquadro dove ci sono io, il video dura 1 minuto e 10 secondi.

Continua a seguirmi, dopo il video troverai il modo per essere avvisato ogni volta che pubblichero’ qualcosa di nuovo.

Se non hai pazienza e vuoi scoprire di più www.ventilatoreveloce.it

leggi altri articoli, manda pure dei commenti.

“a la prochaine fois!”

Gio’ PASQUALE


 

” La storia del Leader dei Ventilatori che non è più Leader! “

La crisi !!!

Non è la crisi, tranquillo, vediamo insieme cosa gli è successo e prendiamo spunto perché non succeda … anche a noi due.

Cosa è successo a quello che era il leader di mercato e come non farti trascinare nel suo baratro.

Ovviamente non posso fare nomi e cognomi, la querela sarebbe dietro l’angolo.

Si, lo so che una regola non scritta della vendita è

“non parlare male della tua concorrenza”!

Ma qui non è parlare male, voglio capire con te cosa è successo ed evitare i loro errori. Parliamo pur sempre del nostro settore industriale.

Imparare dalla loro vicenda e non fare la stessa fine.

La cosa è eclatante ed è giusto che lo sappia anche tu.

La storia è di una azienda arrivata al culmine dell’età lavorativa del suo padrone

che ha deciso ….

” di capitalizzare e di ritirarsi “.

Ben venga, è da prendere ad esempio,

quante aziende oggi sono in grado di essere cedute,

lasciando libero il loro esponente numero uno? Poche, e solo se ben organizzate.

Chi aveva deciso già da tempo di comprare l’azienda,

ha pensato bene di portare i loro standard di produzione e le loro procedure, applicandole dall’oggi al domani!

La presunzione deriva dal fatto che il settore del potenziale cliente è simile, ma non uguale.

Una grossa azienda di condizionamento, defocalizza la produzione di

Ventilatori Industriali.

Ecco il risultato!  -20%

Hanno provato di tutto, svaccato i prezzi, (il leader non è mai da prezzo!!)

Se non per rare eccezioni giusto per dare una spallata al competitor aggressivo.

 

I dipendenti scontenti hanno cominciato a scappare via,

qualcuno di loro a trattare male i clienti (tanto comprano lo stesso, pensavano).

La direzione aveva cominciato ad allungare i pagamenti dei fornitori,

la direzione aveva imposto di

spostare le consegne dei clienti “più piccoli”

per ottimizzare i loro processi (piccoli, mica tanto piccoli),

ma all’impiantista, al costruttore del forno o del macchinario cosa glie ne frega!

Già in conferma d’ordine gli avevano messo una

“consegna di settimane a due cifre”.

I grossi ventilatori industriali non possono essere prodotti interamente in catena di montaggio, è un errore fatto in precedenza da altre grosse aziende.

Sono macchine quasi uniche per ogni loro punto di lavoro.

L’unica cosa che avrebbero potuto fare è di produrre molti preassemblati da stoccare,

ma siccome è un costo anche quello e ci paghi le tasse sono andati dritti per la loro strada.

A questo punto cosa è successo fuori dalle mura della fabbrica:

  1. il cliente tipo (cioè tu o qualcuno come te) ha cominciato a non percepirlo più come leader;
  2. il cliente ha cominciato a guardarsi intorno;
  3. il cliente ha capito che la qualità ce l’hanno anche altri   (non tutti ringraziando il cielo)

La storia  è recente, parliamo dal 2012, ma la tragedia si è consumata in solo due anni.

Come andrà a finire la storia lo vedremo alla fine di quest’anno,

ma quello che succede a livello collettivo in questi casi

è un po’ come il primo della classe che si becca un 5 in matematica!!!

Tutti gli altri ne godono, perché lui, il secchione, il più preparato

non ti ha mai passato un compito, non ti ha mai suggerito in interrogazione

e quindi ha sempre avuto pochi amici perché poco generoso.

Ma cosa ci vorrà mai a costruire questi ventilatori! Possibile che siano tutti speciali!

Ora, se anche tu hai la percezione che la velocità di consegna sia diventata la carta vincente da cavalcare, siamo in perfetta sintonia.

– Basta farti imporre le consegne;

– Basta figuracce con i tuoi clienti;

– Basta non poterti organizzare fino all’ultimo momento.

 

Il cliente di questo ex leader inizia a chiedersi:

a) ma perché devo continuare a comprare da loro?

b) dove si differenziano ora che non sono più leader?

c) ma al mio cliente, interessa davvero il loro marchio?

E poi scusa, ma non ti farebbe piacere sapere di lavorare con un fornitore che paga puntualmente i suoi sub-fornitori!

Se tu sei puntuale e corretto, lo deve essere anche il tuo fornitore, non trovi?

Accertati di questo, in giro si sa chi paga e chi no.

Ma rimaniamo sul punto per te importante:

pensa che bello presentare la tua offerta al tuo potenziale cliente con una consegna record!

Nessuno ti sta promettendo la luna, ma ho decine di referenze dove dicono che comprano da me per la velocità in fase di offerta e in fase di consegna.

Tutto dimostrabile.

Se pensi che viviamo nello stesso mondo manda la tua richiesta qui sotto

info@ventilatoreveloce.it

ma ti prego, non usarmi per il prezzo e poi vai dal tuo solito; nel limite del possibile saranno prezzi onesti ed allineati al mercato.

Guarda e valuta prima tecnicamente se va bene; Guarda se la consegna ti sembra buona, il resto lo vedremo.

“A la prochaine fois”!

info@ventilatoreveloce.it

Gio’ PASQUALE


 

” Ecco come smascherare un fornitore poco professionale!”

 ” Tutto per tutti non va più bene!”

E’ proprio così. Che tu sia il titolare o l’addetto agli acquisti, il risultato non cambia.

Il concetto di avere un fornitore “che fa troppe cose” non va più bene in un mercato dove tutti nella propria mente vogliono un marchio specifico per ogni componente.

Non voglio ragione a tutti i costi, ma pensa attentamente, prendi una distinta base, o anche semplicemente ciò che ti circonda;

Si per carità ci sono marchi e aziende che fanno più di un prodotto, però nella mente nostra, da persone comuni, esiste una solo una posizione per ogni oggetto.

facciamo degli esempi concreti, ecco con molta probabilità cosa ti viene in mente o meglio cosa visualizzi mentre pensi ad un oggetto:

  • pensa ad una penna di prestigio …..
  • pensa ora ad una vettura adatta a fare molti Kilometri ….
  • pensa ad un telefono di nuova generazione …..

Hai visto, hai immaginato dei marchi ben precisi. Ora, a menochè tu non cerchi il prezzo più basso ad ogni costo, rimane solo una logica di buon senso ma teorica.

” Il vecchio motto qualità al miglior prezzo, è  morto da molti anni ormai !”

Pensa alla penna di prestigio di prima, penseresti mai di comprare un portafogli di quello stesso marchio ? Eppure esiste, non lo sapevi? Moltissimi marchi hanno estensioni di linea, cioè producono una marea dicose con lo stesso marchio ma il fatturato e gli utili lo fanno solo con quell’unico prodotto.

La marca di auto che hai o ritieni sia migliore per lavorare, ne fa diversi modelli, dal più piccolo al più grande; ha lo stesso marchio di quella di tua moglie? Fai pure tutti gli altri esempi se vuoi.

Ogni prodotto che funziona davvero deve avere un suo brand che serve e si identifica per fare una cosa soltanto.

“Lo stesso vale per il tuo fornitore!”

O per tutti quei componenti che andrai a scegliere.

Dobbiamo distinguere i casi in tre situazioni diverse:

  1. il fornitore che hai sempre avuto o comunque a cui dai l’ultima parola;
  2. il fornitore che fino ad oggi non hai ancora valutato sotto certi aspetti;
  3. il fornitore che fino ad oggi non hai mai conosciuto (per 1000 motivi).

Vediamo il primo

Prendi in mano un suo catalogo/brochure o naviga sul suo sito:

– L’oggetto che gli ordini, è il suo prodotto di punta?

– Il prodotto che ti dà, è troppo personalizzato nei tuoi confronti e quindi non ti puoi sganciare?

– E’ la cosa su cui ha le migliori referenze?

E poi se non bastasse, ha le prove di una marea di aziende soddisfatte negli ultimi due anni?

Ti dà la consegna di cui tu hai bisogno e non quella di cui lui ha bisogno?

Se è focalizzato su ciò che prendi tu, allora va benissimo. Focalizzato vuol dire, facciamo degli esempi:

a. la marca e il modello del ventilatore è riconosciuta come prima posizione nella mente di chi fa il tuo mestiere?

b. le attività produttive della ditta fornitrice sforano in impiantistica, costruzioni di macchine anche parziali, componenti che non sono ventilatori?

c. fanno loro, con le loro manine tutti gli accessori pensando di costare meno anzichè affidarsi a dei professionisti, solo di quel componente? (esempio, filtri, coibentazioni, cabine afone).

Aziende così hanno dei buchi enormi e nei loro ragionamenti sono ferrati su tante cose, ma in realtà ti stanno vendendo qualcosa imparato dagli altri e riadattato al momento.

” Non sarebbe meglio avere un vero professionista per ogni cosa che ti serve? “

Non è assolutamente vero che sprechi il tuo tempo nella ricerca delle varie cose,

perché in realtà è semplicemente il tuo mestiere, e poi fatto una volta fatto per molti anni.

” Prendi il meglio di ogni cosa!”

Visto che paghi, te lo meriti, non limitarti a chi ti dà il servizio, non sei mica al supermercato che … già che sei lì prendo anche frutta e verdura! Tra l’altro li pagheresti sicuramente di più e poi la bontà?… Ma lasciamo perdere.

Proviamo a stringere il cerchio su chi, secondo te, merita l’appellativo di fornitore del prodotto o servizio di cui hai bisogno molto spesso o che per te abbia un’importanza enorme.

” Ecco i parametri per valutare quei 3 o 4 ventilatori industriali che ritieni adatti a te! “

  • Premesso e dato per scontato che abbiano qualità ed alta efficienza certificata, non solo dei motori elettrici (quella è più datata e non li costruiscono loro);
  • premesso che abbiano i numeri per stare in piedi per altri 10 anni, senza bisogno di fusioni, acquisizioni o altre stravaganti mosse;
  • premesso che siano davvero in grado di fare quello che promettono in termini di consegna;

Dopo le premesse facciamoci alcune domande:

a. il tuo interlocutore è uno solo che fa sia da commerciale che da tecnico?  Se si, questo NON è buono;

b. il tuo interlocutore è un dipendente che dice di si al suo padrone e le tue ragioni non contano nulla? Se si,         questo NON è buono;

c. già in fase di offerta, la consegna richiesta era alta, poi in fase di ordine è aumentata e magari alla consegna si  sono aggiunti altri giorno? Se si, questo NON è buono;

Allora l’esito è uno solo:

” Allarme il tuo fornitore sta perdendo il cliente !”

Se sei qui, devi fare qualcosa subito o da domani sarai nei guai.

Ora vediamo il secondo (il fornitore che fino ad oggi non hai ancora valutato sotto certi aspetti);

i parametri che te lo hanno fatto scartare potrebbero essere stati:

  1. prezzo troppo basso, e quindi puzza di disperato, di fregatura o di scarsa qualità;
  2. l’interlocutore non ti è sembrato all’altezza perchè ti ha parlato solo della sua o dell’azienda che rappresenta senza precisare quale specifico problema potrebbe risolverti;
  3. si occupano di troppe cose, catalogo con troppi argomenti e quindi, ha dato l’impressione di non fare nulla di veramente in modo eccellente; (Tutto per tutti, ricordi?)

Magari è molto tempo che non fai un incontro con un ventilatorista, penserai “infondo sono tutti uguali!”

“Perchè dovrei cambiare fornitore!” di sicuro non per la simpatia. ‘Sto riuscendo a ragionare come te?

Ora vediamo il terzo (il fornitore che fino ad oggi non hai mai conosciuto, per 1000 motivi)

Non è possibile che il tuo fornitore storico non abbia difetti, se pur bravi, di qualità, vi conoscete da una vita, qualcosa si potrà pur migliorare;

“Ecco un problema che già da domani potresti non avere più!”

Nel giro di sole 3 forniture potrai abbassare i parametri di tempi di consegna;

da domani per te le consegne dei ventilatori industriali saranno date per scontate …

Senza più solleciti scritti o telefonici,

consegne in 3 settimane anzichè 5;

in 5 anzichè 7;  in 7 anzichè 9-10-12!

anche se da te avete sempre fatto così !

Solo contattandomi potrai scoprire la garanzia che ho sui tempi di consegna.

info@VentilatoreVeloce.it

Se per adesso non hai carne sul fuoco potrai nel frattempo:

a. richiedere il documento “i 3 suggerimenti per …” dal riquadro con video dove ci sono io;

b. continuare a leggere gli altri articoli dalla sezione home;

c. attendere la mia prossima e-mail di invito, ma se non lo ricevi ancora, allora vai comunque nel riquadro in alto con la mia foto se sei su un PC, oppure vai fino infondo se sei con un telefonino, la troverai lì

e dopo il breve video scegli SI oppure NO.

“A la prochaine fois!”

Gio’ PASQUALE


 

” La Storia dei ventilatori UL CSA Atex urgenti! “

“ E’ cominciata malissimo ma come è andata a finire ? ”

Quest’azienda che ha veramente una storia secolare stava cominciando ad avere il ricambio generazionale all’interno delle funzioni importanti,

queste funzioni sono il responsabile produzione e il responsabile degli acquisti.

Quindi la situazione era di dover avere a che fare con due generazioni diverse.

Non che una sia meglio dell’altra, ma la resistenza e l’approccio erano completamente diversi.

Quindi se presi in separata sede, se fossero state due aziende diverse sarebbe stata una passeggiata, ma le due velocità di pensiero, mescolate, avevano creato un danno a monte.

Qual’era il danno ?

Oltre al fatto che ci aveva messo due anni prima di fare considerazione, perché il primo incontro era con il “Senior” (intendo per persona che lavora da 30aani in azienda nello stesso identico modo), una volta conosciuto il giovane (purtroppo oggi a 33 anni sei considerato ancora un giovane, 2000 anni fa una persona speciale di pari anni ha fatto grandi cose! Di cui si parla tutte le domeniche a messa!)

La storia, comincia quando l’ufficio commerciale gli porta a casa 3 ordini di macchine,

per il Canada, bene, con voltaggio speciale, meno bene, e per logica di funzionamento deve avere gli accorgimenti Atex. CA….volo!!!

Prova ad indovinare la consegna di quanto tempo era?

Di sole 9 settimane per loro macchina completa!

Ora, 2 se l’era mangiate il senior che non aveva capito cosa doveva ordinare;

Di questo, il giovane si era consultato ampiamente con me,

perché il Canadese gli aveva chiesto tassativamente norme UL CSA MSDS!!!

 In verità in Canada i voltaggi della corrente elettrica non sono omogenei sul territorio ed è probabile che anche sull’argomento certificazioni obbligatorie per i macchinari, non avessero tutta questa competenza. Stò parlando del cliente canadese.

 La sigla UL CSA passi, ma MSDS cosa vuol dire?

 Ho scoperto solo dopo che questa sigla vuol dire semplicemente “scheda tecnica del materiale.” Quindi la richiesta a monte aveva mandato in tilt il loro ufficio tecnico. Ed è giusto, da loro usano quelle, è anche vero che fino a qualche anno fa, chi voleva davvero ed era fortemente motivato a comprare un macchinario europeo, si trovava la quadra con varie deroghe. Perché le deroghe passavano?

Perché dando per scontato il voltaggio e gli Hz della frequenza, gli standard costruttivi europei ed in particolari per l’ambiente potenzialmente esplosivo, sto parlando di  motori Atex, su tutti i livelli, è sempre stato all’avanguardia.

Questo perché l’Europa ha una storia, molto triste e lunga di incidenti, vecchi mulini, dove la farina nell’aria è altamente infiammabile, fabbriche di vernici, dove la depurazione lasciava a desiderare, lavorazioni di cereali in genere, gas in pressione e chi più ne ha più ne metta.

Ora, dopo Kilometri di e-mail…. (spero per loro che non le abbiano mai stampate) per quella commessa avevamo stabilito che la macchine elettriche da montare sul loro macchinario dovevano essere

“certificate UL CSA e adatte alla normativa ATEX 3GD”

Piccola parentesi, non è questa la sede tecnica per spiegarti in cosa differisce la UL dalla CSA  o se sono uguali, consulta più tardi wikipedia se vuoi verificare;

Quindi siamo solo alla fase 1, poter fare l’offerta giusta!

 Il senior, non so per quale meccanismo mentale giurassico, mi mise il bastone tra le ruote, non era colpa sua, gli hanno insegnato che si fa così e lui è sempmre stato convinto di fare il suo mestiere!

Avevo capito ed era ovvio che volevano ordinare da me, mah…. Dopo la mia offerta, mi ha mandato l’ordine via fax !!!!!!   Via FAX !!!!!

E già su questo, se fossi il suo titolare gli scalerei dal T.F.R. la carta ed il toner, perché sicuramente pretendeva dai fornitori uno scritto via fax. Nella storia ti risparmio il calvario dell’indirizzo sbagliato a cui lo mandava. Il punto sta nel fatto che da regolare mia offerta, guardava solo il prezzo

E non aveva guardato la consegna che gli avevo indicato!!!

 Continuava a scrivere

 Scusi, gentilmente, cortesemente, E’ PREVISTO UNO SCONTO ??????

 E’ verissimo, partiva piano e poi scriveva in stampatello e tanti punti interrogativi.

Sempre via fax !

Ad una mia risposta, non per cattiveria, ma perché sono rimasto pietrificato dalla richiesta, non tutti sanno che, in uno testo scritto, scrivere TUTTO MAIUSCOLO, magari in GRASSETTO,

 “ Equivale ad urlare in faccia ad una persona! “

 Allora preso dalla fretta il senior cosa fece, mi mandò l’ordine con i suoi prezzi imposti, presi chissà da quale mio sfigato competitor! Capii che con quella persona non si poteva parlare, anche perché da ultimi trascorsi, sempre su incomprensioni sul cosa vi serve davvero?

Cioè ennesima richiesta generica di cose purtroppo tecniche che avevano bisogno di dettagli precisi, al telefono mi venne detto, “mi dica Pasquale, che problema ha???”

Come che problema ho ?? Io?? Io non ho problemi, questa era pura arroganza di chi ragiona che con il fornitore storico “abbiamo sempre fatto così, lui capisce al volo, e magari parlano tra di loro in dialetto”.

Tutte stupidaggini, perché:

  1. se ti sei rivolto a me e perché il tuo storico brancola nel buoi;
  1. anche se ne sa qualcosa ha consegne lunghe e la produzione si è stufata;
  1. se vi conoscete da 30 anni e parlate in dialetto, non c’è niente di male,

va bene al caffè, ma se la cosa di cui hai bisogno, un domani è addirittura all’estero non puoi ragionar così. (Vergognati un pochino).

Torniamo sul punto che non è colpa sua, l’azienda era una bottega e gli è cresciuta intorno diventano internazionale. Del resto penso sia il motivo per cui nessuno da loro si licenzia mai e gli stipendi sono di fascia molto alta.

Dopo mia telefonata al giovane, che si rimboccò le maniche, fece da tramite con l’ufficio commerciale, l’ufficio tecnico e gli acquisti,

Era tutto pronto per l’ordine, il senior cosa fa a quel punto …. Corregge il foglio del fax a penna ….

e me lo manda nuovamente via FAX ……

tutto verò, non sono fissato ma volevo sbattere la testa contro il muro e pensavo a quanti lavoratori che hanno più di 50anni avrebbero fatto il suo lavoro con una mano sola!!!

Non era una questione di età, il senior aveva la calcificazione al cervello! (Anche se non esiste).

Preso dallo sconforto faccio fare dal mio staff la conferma d’ordine.

Ma commisi un errore, ebbene si, anche io sbaglio.

Preso dal tira e molla delle certificazioni necessarie, contatta il motorista giusto, guarda se la girante del ventilatore è speciale,

“NON MI ERO ACCORTO CHE MI AVEVA CAMBIATO LA CONSEGNA SENZA AVVISARMI !”

Pretendeva tre ventilatori a norme UL CSA con accorgimenti Atex 3GD

In sole 2 settimane !!! Follia pura.

Cioè aveva preso il parametro di un ventilatore da tutti i giorni con uno per il mercato Canadese.

Sono sicuro che tu saresti salito in macchina e saresti corso a spaccargli la faccia!

Meno male che dietro di me ci sono persone straordinarie, che mi aiutano a non perdere la pazienza.

Lo feci notare al giovane e si aggiunse che

“Avevano la penale, se entro fine mese prossimo non partivano i loro macchinari!”

 Il mio lavoro a quel punto era finito,

era tempo di far lavorare il mio ufficio tecnico e la produzione.

Avendo alle spalle un’azienda rispettata, che gratifica i dipendenti, ma soprattutto paga con puntualità i fornitori senza strangolarli per il prezzo ….

Abbiamo parlato con la prosuzione dei ventilatori, ma questo è stato il meno,

“il problema era la fabbrica di motori UL CSA!”

 Non è roba da scaffale, ci sarebbero volute 5 settimane, come chiunque produca quella nicchia.

La Signora responsabile di prodotto, veramente competente fece di tutto per aiutarci.

“ Ma c’erano i tempi del trasporto, dalla fabbrica di motori a quella dei ventilatori!”

Anche solo 2 o 3 giorni potevano essere fatali.

Il fatto è che sempre più spesso, i clienti esteri pretendono penali sulla consegna, non dico che hanno ragione, ma quanti tra noi, miei concorrenti, tuoi concorrenti, non sono serie nella consegna.

“Serietà nella consegna significa semplicemente fare ciò che si dice.”

E allora nascono le tensioni, si tensioni,

perché lavorare sempre di corsa genera tensione ed è per questo che se hai l’azienda impostata bene per farlo non patisci. Altriemnti saraì sempre in sofferenza, e questa cosa il tuo cliente la sente e la senti annche quando il cliente sei tu, nei confronti del fornitore FurboDefurbis.

“Come abbiamo fatto a farcela anche questa volta?”

Abbiamo concordato un trasporto speciale, diretto, dei ventilatori una volta assemblati.

Alla faccia del senior che voleva il prezzo, ci hanno rimesso dopo, con l’extra trasporto.

Qualcuno ha provato in seguito a far ricadere la colpa su di noi, ma sono persone troppo intelligenti e c’erano tutte le prove di una incompetenza a monte.

Incompetenza, non per cattiveria, non si può sapere tutto nella vita, ma perché si erano affacciati ad un mercato per loro sconosciuto.

E l’arroganza iniziale gli ha fatto perdere tempo prezioso.

Quindi noi abbiamo evaso l’ordine, loro hanno montato le macchine con un doppi o turno serale, (per una settimana e con un po’ di spirito di squadra penso non sia morto nessuno dei suoi operai);

Le macchine sono partite, rismontate per essere inerite nei container,

e del cliente in Canada io, non ne ho più traccia.

“ Quindi ad oggi, ogni tanto arriva un ordinino UL CSA”

Nessuna notizia particolare, quindi significa che va tutto bene,

e siamo tutti felici.

Il giovane oggi è visto come una persona più competente dalla sua direzione,

il senior starà facendo danno a qualcun altro, aspettando che si apra la sua finestra pensionistica (e che ci si butti!)

Se questa storia a lieto fine ti ha insegnato qualcosa anche se hai dei ventilatori standard

Se pensi che io non sia così cattivo in quello che scrivo, questo è il contatto giusto per cominciare a vedere un domani in discesa  info@VentilatoreVeloce.it

ma ti prego, non usarmi per il prezzo e poi vai dal tuo solito; nel limite del possibile saranno prezzi onesti ed allineati al mercato.

Guarderemo insieme se tecnicamente è ciò che ti serve; Guarda se la consegna ti sembra buona, il resto lo vedremo.

“A la prochaine fois!”

Gio’ PASQUALE


 

La STORIA dei ventilatori che… “a Me li portano direttamente loro…..“

“… E poi invece non ti arrivano mai! ”

Questa vicenda riguarda un’azienda piccola ma dal buon fatturato,

in una di quelle “nuove province”. Per intenderci negli anni ’80 non era una provincia ma era sotto il capoluogo (che potrebbe essere per esempio MI o TO).

Quando c’era più lavoro per tutti, il mio concorrente aveva il giro con il Ducato e gli consegnava “a domicilio”, i motori, i ventilatori, e altre chincaglierie.

Il mio concorrente tra l’altro vende da sempre di tutto un po’, cosa che oggi lo mette in serio pericolo povero lui.

Un bel giorno, dagli inizi del 2000, iniziò a non mantenere più la promessa della consegna; solo più tardi capì, in modo cortese, che per non far veramente incazzare il cliente sul cucuzzolo della montagna, doveva almeno avvisare con una telefonata, qual che si dice “mettere le mani avanti”.

La cosa andò avanti per poco tempo, perché dopo la seconda, terza volta, il cliente che effettivamente era in un punto scomodo, iniziò a chiedere spiegazioni più precise, ne aveva bisogno.

Questo cliente sul cucuzzolo, non solo fa impianti, ma costruisce anche belle macchine con dentro a volte uno e a volte due ventilatori, e nel tempo queste macchine sono diventate di taglia sempre più grossa; penso sia l’effetto dei mercati esteri dove è tutto il doppio rispetto alla nostra “Italietta”.

Il povero fornitore di pizza…. Ehm … di componenti a domicilio, dovette cedere e raccontare le cose come stanno:

“mi scusi tanto Sig. Cima sui Monti, se non abbiamo il furgone pieno, il padrone non mi fa consegnare la roba fin lì.

In fondo non aveva tutti i torti il povero furgonista pizza express; già il prezzo era basso, glie li portano loro, così sai …. Magari prendono anche il caffè per tenere il rapporto (come se i miei clienti avessero tutto questo tempo per prendere i caffè con quel povero rappresentante che alla fine ci rimetteva in professionalità), o ancora peggio fa perdere tempo ad operai e magazzinieri dell’imprenditore.

C’era un altro aspetto importante, a proposito delle macchine ordinate che cominciavano a salire di taglia, il furgone non bastava più:

“e adesso chi glie lo dice al Sig. Cima sui Monti che deve pagarsi un camion e magari chiamarselo lui”.

“ Le urla del cliente fecero l’eco nella valle !”

Oltre tutto una volta sbollito, iniziò a chiedersi, visto la taglia aumentata:

“I ventilatori che ho sempre comprato, vanno ancora bene in questa nuova categoria?”

Nella sua testa cominciarono i paragoni:

se fino a poco tempo fa usavo “un’utilitaria” per fare il mio impianto, ora che ho bisogno di più aria e più spinta avrò bisogno di un “berlinone diesel!”

“Non sarà meglio che mi guardi intorno e scelgo altro per i miei impanti?”.

All’epoca ero un po’ più giovane e son passato a visitare il Sig. Cima sui Monti, come si faceva una volta, vecchia lista clienti dormienti, ereditata, ancora scritta a mano; chiamo per prendere appuntamento e trovo il titolare disposto ad ascoltarmi.

Durante l’incontro non aveva molto da fare, perché aveva slittato di una settimana il lavoro che doveva concludere; indovina come mai?

Mi presento a lui in modo diverso dagli altri, non stò li a spiegargli il prodotto, cosa devo spiegare ad uno di quell’esperienza, sapeva già tutto;

non potevo mica vomitargli addosso la poesia di Natale con le parole a memoria del catalogo; siamo seri, la gente è già informata, se non lo è abbastanza ti fa le domande.

Però, solo anni dopo mi ha fatto capire durante un caffè (con me lo prende volentieri), cosa ha fatto la differenza nei suoi confronti. Sono stato sincero e fermo affermando che i ventilatori glie li avrei mandati con il corriere, chiamato da noi, e pagato da lui con un semplice addebito in fattura, senza il nostro ricarico.

Chiamato da noi perché abbiamo tutte le malizie su come istruire il trasportatore, su come ottimizzare gli ingombri e chiamiamo sempre il più affidabile in base alla zona di consegna, non per qualche stupida convenzione che magari nel triveneto funziona, e a Cuneo fai delle figuracce.

Il risultato è stato che ha voluto ordinare subito la macchina che gli serviva, pur avendo ordinato dal suo storico.. “te lo porto io.. “.

ABBIAMO SCELTO LA MACCHINA GIUSTA,

in base ai suoi dati di richiesta, l’abbiamo consegnata nei tempi giusti anche se era una macchina con una pressione molto alta.

Il ventilatore è stato montato sulla macchina del cliente,

è andata a finire fino in centro Italia a fare l’installazione

e ciliegina sulla torta …. È risultata il 5% in più di prestazioni rispetto a quello che aveva comprato fino a ieri.

La lezione di questa storia in realtà è più di una sola:

  1. NON promettere ciò che non puoi più mantenere, le zone industriali sono desertificate, no puoi più contare sul “giro dai clienti”;
  1. Se il tuo fornitore fa o vende troppe cose e quindi non è focalizzato su uno o al massimo due prodotti, forse non stai comprando da chi è veramente specializzato;
  1. Se stai comprando da uno che “tanto passa speso di qua perché porta i motori a uno che è qui vicino”, se i tempi di consegna tra ciò che serve a te e il tuo vicino sono sfalsati, e se la ditta che prende i motori elettrici va in crisi o smette di fare quantitativi, sei spacciato!

Se questa storia ti ha insegnato qualcosa e se compri abitualmente ventilatori industriali;

Se pensi di aver trovato elementi in comune con quello che scrivo, questo è il contatto giusto per cominciare a vedere un domani in discesa  info@VentilatoreVeloce.it

ma ti prego, lo ribadisco perché purtroppo “si usa nel nostro settore” non chiedermi il prezzo e poi vai dal tuo solito; Se sto impiedi ci sarà un perché!

Guarderemo insieme se tecnicamente c’è quello che ti serve; Guarda se la consegna ti sembra buona, il resto verrà da se.

“A la prochaine fois!”

Gio’ PASQUALE


 

“Sta per arrivare il Container con la Penale!”

 Cartellino rosso stavolta per un guardalinee. Reuters Maledetti Ventilatori ATEX a 60Hz!

In questa vicenda che potrebbe capitare anche a te, abbiamo sottovalutato lo stop delle vacanze natalizie. Il cliente, brianzolo doc e per me abbastanza datato e ricorrente negli ordini, ha preso commesse per gli Stati Uniti.

Ha fatto l’ordine di due macchine grandi con la consegna di 5 settimane (niente male direi), dando un’occhiata al calendario cadeva proprio prima della chiusura natalizia della fabbrica. Lo avvisiamo, e lui apprezzando anche il fatto di fatturarli a nuovo anno ci dice:

“Va bene, se me li preparate per la riapertura di Gennaio ci stò dentro!”

Durante le feste, il capo officina cade rovinosamente dalla bici da corsa….. fratturandosi il bacino.

Ma come si fa dico io! Esci con il ghiaccio in terra, non sei più un giovanotto!

E poi dicono tanto ai motociclisti. Ormai il danno è fatto. Nonostante un sistema interno di delega molto preciso delle mansioni, il capo officina è colui che valuta le priorità e per la prima settimana la produzione decide di lavorare in velocità sullo standard,

cioè sui modelli NON Atex e solo 50Hz che è la frequenza standard europea.

Giusta o sbagliata che sia, stavolta ci serve un’altra settimana.

Arriva a me la telefonata: “Giò parlaci tu con il cliente per favore”.

Chiamo io e al posto di lamentarmi e trovare inutili scuse come fanno quei fessi della mia concorrenza, chiedo nel dettaglio come si sono organizzati, com’è la loro tabella di marcia.

Viene fuori che:

i miei ventilatori ATEX con girante ridotta per 60Hz

li devono lavorare in officina, poi pre-istallarli sulla macchina, farne una simulazione di funzionamento,

rismontare il tutto e caricarlo in container.

” Si, ha detto CONTAINER !”

E aggiunge: “il fatto è che il container arriva il 20 Gennaio!”

continua preoccupato: “..e il container NON aspetta, cioè la nave se ne va!”

“E quel pirla del mio commerciale si è fatto mettere anche la penale sul contratto!”

Situazione davvero preoccupante. NON lo tranquillizzo ma gli dico freddamente che lo chiamo tra mezz’ora.

Richiamo in ditta, mi faccio dare una situazione dettagliata della linea, spiego l’emergenza

e ottengo il risultato:

a noi serviva una settimana in più, glie lo avremmo dato intorno il 20, ma sarebbe stato troppo tardi, la settimana del container era da Lunedì 18 e il Venerdì 22 il container andava chiuso;

Obbiettivo raggiunto:

tutti i pezzi erano saldati e verniciati, pronti da montare la mattina alle 8.00 del 18 Gennaio, la macchina viene assemblata e pre-collaudata con tutte le protezioni del caso,

vengono stampate e preparate tutte le certificazioni ATEX e CE;

Viene avvisato il brianzolo dagli impiegati, ci si accorda per una consegna in giornata,

alle 16.30 del 18 il cliente aveva i suoi VENTILATORI ATEX PER GLI STATI UNITI !

Anche se tirato, ce la farà. Mi spiace solo avergli procurato preoccupazione,

ma su migliaia di ventilatori prodotti all’anno è impossibile anche per me che non avvenga un imprevisto.

Il fatto è che VentilatoreVeloce.it, ha il coraggio di dirlo, la mia concorrenza, rincorre tutti i giorni o quasi situazioni paradossali e balle più assurde da raccontare al cliente; oppure ancora peggio, assumono una tipico atteggiamento “milanese” (non si offenda nessuno)

dove ti dicono: “guardi la consegna è spostata per il …” e di te non gliene frega più di tanto!

Soliti commerciali che ti strappano l’ordine ….

“Vai a vedere dove c’è il mio faccione!”

se ti incuriosisce il documento che contiene, guardati il video, dura solo un minuto

e poi decidi se fartelo mandare o lasciarmi solo un’e-mail valida.

“A la prochaine fois!”

(è francese, vuol dire alla prossima… e si pronuncia “a la proscen fuà” ogni tanto lo scrivo che non si sa mai)

Gio’ PASQUALE


 

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